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Cinema e Web: parola di Gabriele Muccino

03 set News | Comments
Cinema e Web: parola di Gabriele Muccino

Quando è nato, il Mouse d’Oro aveva come scopo principale di promuovere e sostenere l’autorevolezza delle testate online di informazione critica cinematografica. Dopo 4 anni abbiamo iniziato a pensare che sia un obiettivo superato, avendo ormai trovato il favore del pubblico. Ci dimentichiamo però il lavoro verso gli operatori del settore.

Qualche settimana fa, il Mouse d’Oro è stato contattato per partecipare a un incontro con Gabriele Muccino, presente alla Mostra di Venezia per presentare il cortometraggio She Was Here, prodotto in collaborazione con Lancia.

VEDI IL CORTO

Abbiamo aderito con gioia, sia per la possibilità di ottenere un incontro in esclusiva, sia per la possibilità di poter aprire un dialogo con un “italo-americano” per approfondire una dublice visione su promozione dei film online, distribuzione digitale e rapporto con i social media. E poi speravamo in qualche anticipazione sul prossimo film americano Playing for Keeps, in italiano Quel che so sull’amore, di prossima uscita.

Felici e baldanzosi ci siamo trovati subito di fronte a dei divieti: no alle telecamere, no alle domande sul film. Perché? Perché lui preferisce così (sarà vero?). Di malavoglia accettiamo, in fondo è solo mezz’ora e ci sarà poco tempo. Peccato che la mezz’ora si riduce a 17 minuti perché Gigi Marzullo si è presentato senza aver confermato e ci ruba tempo per… riprenderlo con due telecamere proprio di fronte a noi che lo aspettavamo.

“Ma lui è Marzullo”, dicono. “Ma noi siamo giornalisti”, rispondiamo.

Anche lo stesso Gabriele, visibilmente appesantito (“si è mangiato il fratello”, dicono i più cattivi), ha protestato con GigioneDellaNotte (“loro mi aspettano” ha sostenuto), ma ha dovuto sottostare e… farsi riprendere.

E quando finalmente arriva da noi, a (nostre) telecamere spente nonostante la presenza di webtv e un pubblico più vasto (nell’unione i numeri sono ben più alti) e duraturo (il web è per sempre, finché dominio non ci separi).

E quindi ci teniamo a dire che il Gabriele nazionale ha parlato (dilungandosi anche troppo) ma con sincerità e intelligenza a proposito della distribuzione digitale (“da regista vorrei che il mio film fosse visto, non importa su che media”), ha fatto lo sbruffone sulla critica online (“non la leggo, ma quella online, quando anonima – non firmata -, proprio non mi piace”) e ha sparato a zero sui mali del cionema italiano (“il morettismo e il voler fare il cinema di nicchia”).

Alla fine dei nostri 17 minuti, senza aver ricevuto nessun tipo di informazione sul film, sul corto e sui rapporti tra cinema e web, ci siamo dileguati lasciandolo al suo incontro successivo, incassando le scuse dell’ufficio stampa e portandosi dietro la consapevolezza che il Mouse d’Oro ha ancora molto, molto lavoro da fare…

 


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