Close

Not a member yet? Register now and get started.

lock and key

Sign in to your account.

Account Login

Forgot your password?

Saideke balai (Warriors of the Rainbow) di Wei Te-Sheng

01 set Film | Comments
Saideke balai (Warriors of the Rainbow) di Wei Te-Sheng

Il regista e unico sceneggiatore scimmiotta quello che sarebbe il tipico approccio del blockbuster hollywoodiano medio per trattare un evento del genere: sceglie di approfondire alcune figure nella massa della tribù, e intreccia le loro vite con gli eventi storici. I personaggi considerati però sono tanti e il film presta troppa attenzione a linee narrative banalissime invece di gettare uno sguardo più ampio anche dall’altro lato della barricata o cercare dei meccanismi meno scontati. I primi venti minuti, in particolare, sembrano scorrere con il pilota automatico e dei dialoghi che si possono anticipare battuta per battuta. In seguito, il film ospita una serie di battaglie anche apprezzabili, ma nell’ultima mezzora si sprofonda nella stanchezza e nel ridicolo più totale. Abuso di effetti speciali mal realizzati, svolte della trama demenziali, un passaggio che sa di masochismo da un approccio realistico a un facile misticismo e altre porcherie del genere riescono a sprecare quel poco di buono fatto nella parte centrale e concludere il tutto in modo davvero insopportabile. Enrico Sacchi, Cinefile
Link: http://www.cinefile.biz/?p=25830

Ma non potevamo aspettarci altro che affossa definitivamente la pellicola, che sta a metà tra L’ultimo dei Mohicani, come detto prima, e Apocalypto. Nel mare di teste decapitate, scene al rallenti e bimbi soldato che combattono in nome della libertà, ci stanno un sacco di musica pomposa e qualche mediocre effetto speciale, non contando alcuni animali ricreati digitalmente (e che fanno storcere il naso). Passi anche questo, visto che si parla del primo film di Taiwan con un budget consistente, ma c’è ancora altro, e allora non ci sono più scusanti. Gabriele C., CineBlog
Link: http://www.cineblog.it/post/29977/venezia-2011-saideke-balai-la-recensione-in-anteprima-di-seediq-bale

I personaggi sono dipinti in modo quasi caricaturale (gli invasori giapponesi cattivi e ridicoli urlano e fanno smorfie da Pokemon indiavolato, gli aborigeni hanno tutti la stoffa dell’eroe scritta negli occhi), senza un tentativo di rendere la complessità dei temi trattati. Chiude la marcia dei guerrieri che si ritrovano “over the rainbow” e cantano le loro canzoni tra nuvole e arcobaleni, come vuole la mitologia Seediq, nel segno del kitsch involontario. Alla faccia di chi pensava che l’ingenua Dorothy de Il Mago di Oz e un guerriero aborigeno taiwanese non avessero nulla in comune. Andrea Vesentini, NonSoloCinema
Link: http://www.nonsolocinema.com/Saideke-Balai-Warriors-of-the_23320.html

 


Leave a comment

Please sign in to leave a comment.